Le Filippine

Ognuno di noi ha nella mente un proprio catalogo di viaggi immaginario, pagine della fantasia dove conserviamo immagini fantastiche di luoghi che prima o poi , forse , visiteremo e che fissiamo sul “nostro mappamondo “ secondo la nostra sensibilità; posti dove facciamo escursioni e immersioni virtuali quando ad occhi chiusi sogniamo di staccare dalla realtà di tutti i giorni.

Per anni nel mio atlante dei sogni c’è stato un posto particolare riservato alle Filippine fino al giorno in cui, a bordo di un moderno aeromobile della Gulf Air, ho visto le prime isolette attorno a Luzon materializzarsi sotto i miei occhi. Un arcipelago di 7107 isole incastonate nel blu dell’oceano , orlate da spettacolari spiagge di un bianco accecante dalle quali si innalzano vulcani ancora attivi e alte montagne dalle pendici ricoperte di fitte foreste: la Repubblica delle Filippine. Solo 2000 di queste isole sono abitate e 2500 di esse non hanno nemmeno un nome.

Le Filippine, sono famose per le straordinarie bellezze naturalistiche e per la mitezza del clima, conosciute per la dolcezza e disponibilità dei suoi abitanti dai tratti somatici malese-polinesiano e dalle raffinatezze spagnole retaggio di 4 secoli di dominazione ispanica ; genti dalle tradizioni secolari che mischiano a fervore cattolico immagini dell’islam; atmosfere cinesi che strizzano l’occhio alle esagerazioni del consumismo americano: una miscela che affascina e sconcerta il turista che per la prima volta arriva in questo posto e che respira le contraddizioni di questo paese asiatico quando, appena uscito dall’ aeroporto , di fianco ad una sfavillante limousine , vede parcheggiata una jeepney. In quest’ultimo anno l’arcipelago filippino sta ricevendo meritati tributi anche dal punto di vista subacqueo ; sebbene non sia ancora sfruttato turisticamente , nelle zone più interessanti per le immersioni, si trovano efficientissimi e confortevoli resort affiancati ai quali sorgono forniti ed affidabili diving center. Secondo in ordine di grandezza solo a quello Indonesiano, l’arcipelago filippino si allunga da nord a sud per circa 1800 Km e da est a ovest per poco più di mille , le sue coste sono bagnate dal Mar Cinese Meridionale, dall’Oceano Pacifico e dal Mar di Celebes , questa particolare posizione geografica ha fatto si che le acque filippine racchiudano il più ricco e vario ecosistema marino del mondo.
E’ noto che la parte sommersa del nostro pianeta che sta tra la Nuova Guinea, la Malesia e le Filippine è chiamata “Il triangolo d’oro". Infatti i fondali di questa zona ospitano la più alta concentrazione di pesci e di coralli del mondo e vantano le più estese barriere coralline del mondo: 22.500 chilometri ! Immergersi in quest’area è una esperienza entusiasmante che nessun subacqueo dovrebbe perdere , la biodiversità che si riscontra anche in un solo metro quadrato di barriera è indescrivibile, madreporari e coralli morbidi crescono talmente vicini l’uno all’altro da formare un insieme caotico di forme di vita: durante una qualsiasi immersione è normale vedere, per esempio, una grande spugna a barile attorno alla quale si è sviluppato un enorme ventaglio di gorgonia sul cui bordo sono attaccati 20 crinoidi , di 20 diverse tonalità di colore , e sulla cui base crescono cespugli di alcionari dalle tenui sfumature, il tutto condito da centinaia di pesci corallini dalle forme e colorazioni straordinarie. Questi fondali sono considerati , non a torto , il paradiso della macrofotografia , infatti in nessuna altra parte del mondo sommerso si trova una moltitudine di soggetti così particolari e dai cromatismi così accesi; la ricchezza delle acque invita però ad avvicinarsi alle coste anche i giganti del mare , mante , squali e altri grandi pelagici sono spesso avvistati durante le immersioni , specie in quelle che portano ad esplorare le pareti verticali che sprofondano nel blu, non dimentichiamo che la Fossa delle Filippine con i suoi oltre 10.000 metri di profondità è proprio qui!

La visibilità in acqua è generalmente buona e raggiunge spesso i 30 metri: gorgonie dalle mille forme e dai brillanti colori sono un ottimo soggetto per la fotografia, e con i loro bianchi polipi estroflessi sembrano cespugli ricoperti di cristalli di neve. I grandangolari possono essere usati anche a bassa profondità per ritrarre ampie porzioni di reef superficiale dove si trova una ricchezza spettacolare di coralli duri e di piccoli pesci di barriera. Un discorso a parte per le spugne che nei fondali filippini assumono dimensioni e colori inconsueti , dalle formazione a barile che raggiungono i due metri di altezza alle rare spugne cosiddette “orecchie di elefante“ che crescono in aggregazionienormi con delicate sfumature di colore che vanno dal giallo all’azzurro al verde. Gli alcionari si sviluppano ovunque rigogliosi e formano in alcune zone soffici tappeti tra i quali si aggirano intere famiglie di Pterois che volteggiano eleganti mettendo in mostra le piumate pinne pettorali.
Per riassumere: i reef delle Filippine , relativamente poco profondi, favoriscono la crescita di svariate formazioni costiere, dalle barriere di frangenti agli atolli, alle barriere di piattaforma continentale; questo complesso corallino costituisce l’area più ricca di vita dell’intero Indo Pacifico, infatti qui è possibile trovare 500 tipi di coralli, 3000 specie di pesci e migliaia di tipi di invertebrati di cui un terzo è endemico.
A 150 Km. a sud di Manila, nella parte settentrionale dell’isola di Mindoro , c’è Puerto Galera dove dal 1500, per secoli, si sono rifugiati i galeoni portoghesi e spagnoli. Oggi la località è nota ai subacquei per essere un’area di immersione davvero straordinaria che annovera relitti , pareti verticali e giardini di corallo : le escursioni subacquee alla vicina Isla Verde sono da non perdere e la vita notturna nemmeno !! Il cuore pulsante di Puerto è Sabang Beach, con la sua vita di spiaggia e i Diving-resort .

Le immersioni più belle sono:
THE CANYONS, un tuffo elettrizzante che ci porta lungo una parete sospinti da una leggera corrente fino ad arrivare ad alcune profonde e ampie spaccature sulle pareti delle quali troviamo enormi ventagli di gorgonie e spugne, nei canyons si trova una concentrazione di pesci che è difficile da descrivere: rari pesci angelo che si mischiano a gruppi di platax , banchi di dentici e grugnitori dalla bella livrea gialla e nera; è uno dei posti dove è facile incontrare grandi pelagici come squali e barracuda .

THE FISH BOWL è riservata ai più esperti , si raggiunge un gradino a circa 35 metri di profondità e lì si sosta per vedere il passo di squali, tonni, carangidi, è una di quelle immersioni durante le quali è possibile vedere di tutto .

VERDE ISLAND, con le sue pareti verticali brulicanti di vita, dove il numero degli anthias purpurei è davvero impressionante , coralli e invertebrati raggiungono qui il loro massimo splendore ; la leggera e costante corrente favorisce lo sviluppo dei ventagli di gorgonia che assumono tonalità dal rosso al viola , dal giallo al blu.

CORAL GARDEN, ad una profondità tra i 4 e i 9 metri e a perdita d’occhio un giardino di coralli duri, soprattutto acropore , che rappresenta in maniera spettacolare il fenomeno del “coral bleaching“ ovvero lo sbiancamento dei coralli; un paesaggio lunare dove il bianco accecante delle formazioni madreporiche crea un contrasto cromatico nettissimo con il blu del fondo ed il verde dei fitti banchi di piccole castagnole: uno spettacolo da togliere il respiro.

WRECK POINT, due piccole imbarcazioni affondate appositamente nel 1993 davanti alla spiaggia di Sabang per creare una oasi nella sabbia . Accessibile a tutti questa tranquilla immersione è un must per i fotografi che si troveranno di fronte a tante splendide situazioni da esaurire in breve tempo gli scatti . All’interno fitti banchi di pesci vetro che muovendosi all’unisono producono bagliori dorati molto suggestivi attorno allo scafo una fitta schiera di triglie gialle che nuotano compatte quasi a mettersi in posa , dovunque attaccati alle strutture si vedono crinoidi di tutti i colori ; sulla sabbia è facile imbattersi in qualche raro esemplare di pesce civetta dalla livrea percorsa da striature azzurre. Da Mindoro ci trasferiamo all’isola di Cebu , altro santuario della subacquea . Nella parte sud occidentale della lunga isola si trova uno dei più bei posti al mondo dove immergersi . Nell’area di Moalboal le possibilità di alloggio sono molteplici ma sarebbe un eufemismo definirle “ spartane “, le più confortevoli sistemazioni a nostro giudizio è il Dolphin House Beach resort, molto raffinato , immerso in un giardino tropicale. I punti i di immersione sono molti e tutti di altissimo livello.

PESCADOR ISLAND, piccola isola di 100 metri quadri che si alza sul livello del mare per non più di 5 metri e le cui pareti sommerse sono un vero spettacolo naturale . Il reef scende verticale tormentato da anfratti e spaccature dove troviamo un riassunto di tutte le immersioni delle Filippine : spugne , gorgonie , alcionari e coralli crescono così vicini l’uno all’altro che in alcuni casi si sovrappongono per mancanza di spazio, nudibranchi dagli sgargianti colori si muovono lenti sul substrato , nuvole di pesci fuciliere sciamano in acqua libera inseguiti dai carangidi : lo spettacolo è così vario che non si sa dove guardare . Spesso durante la parte meno profonda dell’immersione si incontrano i serpenti di mare , dalla livrea ad anelli bianchi e neri ,che si spostano sinuosi tra le asperità del reef .

SUNKEN ISLAND, secca in mare aperto il cui cappello arriva a 25 metri dalla superficie . La densità dei banchi di pesci è incredibile, pesci chirurgo, pterois a gruppi di decine di esemplari, tonni, carangidi, praterie di anemoni popolate da centinaia di pesci pagliaccio , grandi spugne a barile e rare gorgonie; sul top di questa isola sommersa vive una famiglia di frog-fish neri che valgono da soli l’intera immersione.

COPTON POINT, bella parete che scende verticale; in alcuni punti in leggero declivio si formano terrazze sulle quali crescono imponenti spugne che sembrano fatte di fogli carta con la bizzarra forma che le fa chiamare a “ orecchio di elefante “ queste particolari formazioni arrivano a 2 metri di altezza. Tutto il campionario dei pesci più rappresentativi dell’Indo-Pacifico è presente e in modo particolare una discreta concentrazione di pesci balestra.

Letto 70445 volte
Altro in questa categoria: « La Micronesia

Contatti

Viaggi Sub by Originaltour

Via Angiolo Cabrini 38 - 00139 Roma
+39 06 88643905 - info@viaggisub.it 

Travel Report